Tutto pronto, si parte, via… E invece, il vuoto. Il nulla cosmico. Non sono nemmeno arrivata ad avere la pagina bianca davanti: mi sono bloccata prima!
Quando pensavo e sognavo questo progetto, ero piena di idee, di spunti, convinta di avere materiale a sufficienza per mesi. Tutto, nella mia testa, aveva ordine e senso logico.
Quando però l’ho visto davvero realizzato, online e pronto per essere “riempito”, tutte quelle parole si sono trasformate in un gomitolo aggrovigliato di pensieri.
Sai quando sei a un passo dal realizzare il tuo piccolo sogno, e tutto sembra smettere di avere un senso, e quel passo ti pare durare un’eternità… come l’ultimo minuto della lavatrice?!
Paura, ansia e frustrazione erano diventate perfette complici, pronte, a turno, a farmi visita.
Ma siamo mai veramente pronti a realizzare un sogno?
Ho pensato che mi fossi fatta più o meno la stessa domanda quando ho affrontato il mio primo cammino in solitaria.
La risposta, comunque, è NO. O almeno: io non lo ero!
Per quanto mi sforzassi di organizzare e controllare tutto, una parte di incertezza c’era sempre. Ed era sempre quella che mi bloccava.
Allora ho deciso di mettere tutto da parte per un po’, e di smettere di farmi ossessionare da quel “devo farlo per me”, che è già di per sé un controsenso!
Ho smesso di scrivere, fino a quando non ho ritrovato davvero la voglia (e non il dovere) di farlo per me.
E allora, qui come in un cammino, passo dopo passo e parola dopo parola, l’incertezza cede il posto alla meraviglia.
E quelle pagine bianche non esistono più.
Quindi… Buon viaggio!